martedì 9 marzo 2010

eh.


E dopotutto ci sono tante consolazioni! C’è l’alto cielo azzurro, limpido e sereno, in cui fluttuano sempre nuvole imperfette... E, alla fine, arrivano sempre i ricordi,con le loro nostalgie e la loro speranza,e un sorriso di magia alla finestra del mondo,quello che vorremmo, bussando alla porta di quello che siamo.

sabato 26 dicembre 2009

Alessandro Baricco - Emmaus -

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Così mentre ci insegnavano la retta via, noi già eravamo ragnatele di sentieri, e ovunque era la nostra meta.
Ci hanno taciuto che era così difficile.
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domenica 13 dicembre 2009

"Viaggiare! Perdere paesi! Essere altro costantemente perché l’anima non abbia radici!…"


Vorrei provare a descrivere quell’esatta sensazione provata guardando fuori da un finestrino, guardando il mondo che scappava dalle nostre ruote, dalle ruote di una pegeot 308 con il tetto più fico del mondo, cielo a destra cielo a sinistra cielo davanti cielo sopra! Quell’esatta sensazione provata guardando la strada davanti, immancabile metafora della vita. Andare, non si sà bene dove, spesso troppo occupati a pensare alla meta che ci si scorda di godersi il viaggio. E i compagni di viaggio. Quella sensazione fatta di tante piccole cose: adrenalina per il nuovo che ti aspetta,adrenalina che ti fa ridere cantare ballare, qualcosa di molto simile alla felicità, felicità di essere qui adesso, felicità di essere qui adesso con queste persone, una valigia di emozioni date da sorrisi a cui vuoi già bene, date dall’avventura di dormire in un campo, dalla combinazione vodka+cioccolata, dal condividere cose che non pensavi di condividere, da un panino con i pomodori, da un abbraccio di cui riconosci il profumo, da un freddo di cui non ti importa,date dall’urlare fuori le tue domande a una notte umida, dallo scoprire il bello dentro le persone, dal sole sul tuo viso, dal cambiare idea, cambiare idea che ti fa sentire diversa, cambiare idea che ti fa un pò paura, da una chitarra che suona, dal rumore di un onda dell’oceano, da un caffe e latte nel paese più sperduto del mondo, da una cicogna che impara a volare, date da un paesaggio malinconico che ti porta lontano e poi di nuovo vicino e di nuovo lontano…lontano da altre persone che si fanno mancare...

(“sembra quasi la felicità, sembra quasi l’anima che vail sogno che si mischia alla realtàpuoi scambiarla per tristezza ma e’ solo l’anima che sache anche il dolore servirà…”)

Insomma vorrei provare a descriverla quella sensazione che però mi rimane bloccata tra le mie mani e la tastiera, incastrata in una serie di lettere in fila...

venerdì 13 novembre 2009

Like a hurt lost and blinded fool.


Life is bigger

It's bigger than you

And you are not me

The lengths that I will go to

The distance in your eyes

Oh no, I've said too much I set it up


That's me in the corner

That's me in the spotlight

Losing my religion

Trying to keep up with you

And I don't know if I can do it

Oh no, I've said too much I haven't said enough

giovedì 5 novembre 2009

Quando ascolti una canzone per caso,mangiando stronzate e cercando di studiare, e ti accorgi che ci sta a fagiuolo.Come il parmigiano sulla pasta.


Sometimes in life we wander aimlessly,

Searching for a purpose,

searching for ourselves.

And yet, sometimes in life,

we are so oblivious to the obvious.

Because everything is right in front of us

And we're missing the point of living

We're missing the point of living ...


And I wonder if everything could ever feel this real forever

If anything could ever be this good again

The only thing I'll ever ask of you

You've got to promise not to stop when I say when

martedì 3 novembre 2009

well I guess this is growin up


Ho tanto di quel casino in testa che non sò neanche perchè ho aperto questa pagina virtuale per cercare di ordinarlo. o quanto meno capirlo io stessa me medesina che sarei la fautrice del suddetto casino. E' come voler cercare di capire filosofia del linguaggio in catalano dopo aver dormito 4 ore. O cercare il santo graal nella mia cucina. O tentare di scoprire da dove cavolo tirano fuori gli ombrelli i paki sulla rambla appena inizia a piovere. Un secondo prima vendono di tutto dalla birra alla mariuana e dopo la prima goccia, ombrelli. 4euro e sei salvo. Sfilze di ombrelli uguali che camminano, perchè quando vai in vacanza non ci pensi che potrebbe piovere. Insomma misteri. Mistero come sono passata dallo stare male perchè stavo male e allo stare male perchè sto bene. E a volte tutto quello che di non scritto c' è dentro questa frase mi fa passare la voglia di fare tutto. Mi fa passare la voglia di aspettare una metropolitana tre minuti perchè sarebbbero tre minuti di niente in cui automaticamente mi partirebbe il pensiero. Mi fa passare la voglia di scrivere tutto questo a voi, oh frache, perchè penso di non riuscire a spiegarmi, mi fa passare la voglia di provare a trovare un capo, un senso, perchè tutto mi fa pensare che in fondo un senso non c'è. Mi fa odiare come sono, come penso, come voglio. Quindi rimango qui, passiva. Mi alzo mangio vado a lezione rimangio rivado a lezione mi lavo ri mangio parlo rido scherzo dormo cercando di non attivare il cervello. Lascio andare avanti la vita e io provo a seguirla.

martedì 20 ottobre 2009

Come Quando Fuori Piove


Fuori pioggia.Cielo grigio sopra un panorama di città. Tante case grandi, con tanti balconi,con tante antenne, con tanti colori. Case grandi e cielo grigio sopra. I rami degli alberi ancora verde estate si muovo veloci coscienti che presto si tingeranno di autunno. Persone che si rannicchiano dentro le giacche, come tartarughe con la testa immersa fino al naso nel guscio di stoffa.

E tu di là dal vetro, calzettoni bruttissimi di lana, felpazza dei pearl jam, facce simpatiche al tuo fianco, un libro davanti, jack johnson nelle orecchie e una tazza di the fumante nelle mani.

Per tutto il resto c'è mastercard.