lunedì 8 novembre 2010

lunedì 18 ottobre 2010

Non ci sono più le mezze stagioni.

Con questo grigio generale ti sembra che potresti stare chiuso in casa più o meno per sempre. Datemi un camion di film e una sbadilata di libri e io sto qua. Non mi muovo. Non rompo a nessuno.
Ah magari una tazza fumante e una coperta, poi davvero non dico più niente.
Che lo sò che è il cambio di stagione che va superato. Quando ci abitueremo ad avere quattro strati di vestiti addosso ed il fumo che esce fuori dalla bocca sarà fatta.
Si tratta solo di accettare il cambiamento.
A maggio la stessa storia, anche se si va verso il tempo degli infradito e dell'ascella pezzata. I maglioni e i termosifoni mi sembrano di gran lunga preferibili.
Solo che al posto di questo eterno tepore, si ha quella vaga agitazione di origine sconosciuta che tormenta la giornata. Tu chiamala se vuoi, inquietudine. Ma poi, arrivato giugno, è tutta una discesa.

Forse è questo continuo cambiare di ciò che ci sta intorno che ci fa credere che non ci sia niente di fermo, ma che in fondo tutto ritorna.
Io per pigrizia voterei per un mese eterno.

Allora?
Beh aspettiamo la neve, il natale e la pubblicità dei panettoni. Il resto sarà un gioco da ragazzi.

venerdì 15 ottobre 2010

Abendbrot


A volte si vorrebbe dire qualcosa.
Allora apri un quaderno nuovo quasi mai usato. Niente.
Allora apri una pagina virtuale dove è da tanto che non scrivi.
Fissi il bianco
e quel qualcosa che ti era sembrato di riconoscere, di toccare, di capire
già non ha parole.
Solo rimane una spina nello stomaco
il buio fuori perché è autunno
e la cena quasi pronta.

lunedì 5 aprile 2010

...and miss her when she's not here.

"You may not be her first, her last, or her only. She loved before she may love again. But if she loves you now, what else matters? She's not perfect - you aren't either, and the two of you may never be perfect together but if she can make you laugh, cause you to think twice, and admit to being human and making mistakes, hold onto her and give her the most you can. She may not be thinking about you every second of the day, but she will give you a part of her that she knows you can break - her heart. So don't hurt her, don't change her, don't analyze and don't expect more than she can give. Smile when she makes you happy, let her know when she makes you mad, and miss her when she's not there."

martedì 9 marzo 2010

eh.


E dopotutto ci sono tante consolazioni! C’è l’alto cielo azzurro, limpido e sereno, in cui fluttuano sempre nuvole imperfette... E, alla fine, arrivano sempre i ricordi,con le loro nostalgie e la loro speranza,e un sorriso di magia alla finestra del mondo,quello che vorremmo, bussando alla porta di quello che siamo.

sabato 26 dicembre 2009

Alessandro Baricco - Emmaus -

...
Così mentre ci insegnavano la retta via, noi già eravamo ragnatele di sentieri, e ovunque era la nostra meta.
Ci hanno taciuto che era così difficile.
...

domenica 13 dicembre 2009

"Viaggiare! Perdere paesi! Essere altro costantemente perché l’anima non abbia radici!…"


Vorrei provare a descrivere quell’esatta sensazione provata guardando fuori da un finestrino, guardando il mondo che scappava dalle nostre ruote, dalle ruote di una pegeot 308 con il tetto più fico del mondo, cielo a destra cielo a sinistra cielo davanti cielo sopra! Quell’esatta sensazione provata guardando la strada davanti, immancabile metafora della vita. Andare, non si sà bene dove, spesso troppo occupati a pensare alla meta che ci si scorda di godersi il viaggio. E i compagni di viaggio. Quella sensazione fatta di tante piccole cose: adrenalina per il nuovo che ti aspetta,adrenalina che ti fa ridere cantare ballare, qualcosa di molto simile alla felicità, felicità di essere qui adesso, felicità di essere qui adesso con queste persone, una valigia di emozioni date da sorrisi a cui vuoi già bene, date dall’avventura di dormire in un campo, dalla combinazione vodka+cioccolata, dal condividere cose che non pensavi di condividere, da un panino con i pomodori, da un abbraccio di cui riconosci il profumo, da un freddo di cui non ti importa,date dall’urlare fuori le tue domande a una notte umida, dallo scoprire il bello dentro le persone, dal sole sul tuo viso, dal cambiare idea, cambiare idea che ti fa sentire diversa, cambiare idea che ti fa un pò paura, da una chitarra che suona, dal rumore di un onda dell’oceano, da un caffe e latte nel paese più sperduto del mondo, da una cicogna che impara a volare, date da un paesaggio malinconico che ti porta lontano e poi di nuovo vicino e di nuovo lontano…lontano da altre persone che si fanno mancare...

(“sembra quasi la felicità, sembra quasi l’anima che vail sogno che si mischia alla realtàpuoi scambiarla per tristezza ma e’ solo l’anima che sache anche il dolore servirà…”)

Insomma vorrei provare a descriverla quella sensazione che però mi rimane bloccata tra le mie mani e la tastiera, incastrata in una serie di lettere in fila...